
La mamma cerca uno sport per le sue figlie che non sia solo un gioco, ma considerando il mondo in qui viviamo qualcosa che possa servire.
Brambilla Sara Comincia la sua avventura nel mondo del karate a Pontecurone nel 2001. E’ consuetudine che i nuovi arrivati vengano presi per mano nelle prime lezioni dai ragazzi più alti in grado, all’epoca era Marco.
Così è stato anche per Sara. Mentre io facevo lezione alle cinture marroni, vedevo questa nuova arrivata muoversi con la grazia di un caterpillar con le gambe e le braccia rigide come pinocchio ed inoltre con qualche problema a capire la destra e la sinistra. Devo confessare che all’inizio non avrei scommesso una lira ma dopo pochi mesi ho iniziato a notare la voglia di imparare e l’assoluta dedizione al suo allenatore.
Quando sono sicuro che ha capito i primi movimenti la passo nel mio gruppo. Comincio a vedere la voglia di mettersi in gioco e la caparbietà di Sara e a poco a poco vengono fuori anche le sue doti fisiche eccezionali, da buon tecnico cerco di farla crescere ulteriormente e dopo un anno di pratica partecipiamo ai campionati Italiani e Sara si piazza al terzo posto. Sono ormai nove anni che alleno Sara e la fase di scultura è a buon punto. Negli anni Sara ha vinto svariate volte i campionati regionali e quelli nazionali, sia nel kata che nel kumite le mancava solo la convocazione in nazionale che è arrivata puntualmente nel 2008 per i campionati Mondiali di Jesolo, nel 2009 viene chiamata per l'Europeo di Imperia, dove vince il kumite sia a squadre che singolo, laureandosi campionessa Europea, nel 2009 è selezionata per il mondiale Messicano, dove finalmente si erge sul tetto del mondo, stupendo tutti con le sue tecniche di gamba. Sara con il duro lavoro in palestra si è costruita un fisico scultoreo fatto per praticare il karate ed ha affinato una tecnica sopraffina, ora sui tatami di mezzo mondo viene chiamata la GALLA.